“Le memorie ritrovate”, un convegno a Donato (Bi)

“Le memorie ritrovate”

Un convegno a Donato (Bi)

Sabato 1° ottobre 2016

Dall’archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano,
una storia biellese fra lavoro, emigrazione e mutuo soccorso.

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locandina

La Regione Piemonte – Direzione Cultura, Turismo e Sport, Settore Valorizzazione del Patrimonio culturale, Musei e Siti Unesco e la Fondazione “Centro per lo studio e la documentazione delle società di mutuo soccorso” onlus propongono il convegno

Dall’archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano – Le memorie ritrovate – Una storia biellese fra lavoro, emigrazione e mutuo soccorso”, che si terrà nel pomeriggio di sabato 1° ottobre 2016, nel salone polivalente situato nell’edificio un tempo sede della Soms del Comune di Donato (Bi).

Al centro del convegno la presentazione delle memorie di Giuseppe Anice, orfano biellese, nato nel 1894, emigrante in Francia nel secondo dopoguerra fino alla fine degli anni ‘60, e lavoratore legato alla Soms, sodalizio che rappresentò a lungo un importante punto di riferimento per il paese di Donato, con la sua sede, il teatro, il forno – dove Anice prestò la propria opera – e il magazzino cooperativo.

Tre quaderni scolastici vergati a mano, duecentocinquanta pagine attraverso le quali “il trovatello biellese”, come Anice si definisce, narra la sua storia di fatica, di lavoro, ma anche di amore. L’infanzia abbandonata, il lavoro minorile, ma anche il lavoro come riscatto sociale, i valori della famiglia e la solidarietà sono tematiche che si intrecciano, in un contesto che copre ottanta anni della nostra storia. Risalta la figura di un uomo che ha saputo costruire la propria vita, trovando sempre nuovi punti fermi, in mezzo a molte difficoltà, partendo da una vita di privazioni.

Il testo è stato inviato, su iniziativa del bisnipote di Anice, Riccardo Pozzo, attento ed appassionato custode delle memorie familiari, al Premio “Saverio Tutino” a Pieve Santo Stefano, “Città del diario”, sede dell’Archivio diaristico nazionale, e selezionato fra i finalisti, nel 2014, dalla giuria nazionale.

E da Pieve tutto è partito, per tornare nel Biellese, su iniziativa di Pietro Clemente – uno dei massimi esperti italiani di antropologia, già docente nelle Università di Firenze, Siena e Roma e membro della giuria nazionale dell’archivio diaristico di Pieve Santo Stefano – che è rimasto molto colpito dalla struggente storia di Anice.

Il convegno si è sviluppato grazie alla collaborazione di più soggetti che hanno raccolto l’invito di Regione Piemonte, Fondazione Centro Studi Sms e Pietro Clemente per proporre analisi e riflessioni sulla storia del “trovatello biellese”: il Comune di Donato e l’Università del Piemonte orientale che patrocinano l’iniziativa, la Soprintendenza archivistica per il Piemonte e la Valle d’Aosta, la Consulta delle Società di mutuo soccorso biellesi, il Laboratorio Ecomusei Piemonte, la Rete Ecomusei Piemonte, l’Ecomuseo Valle Elvo e Serra, la Rete museale biellese, il Centro di Documentazione sugli archivi familiari e sulla emigrazione di Donato.

Programma del convegno

Dopo i saluti del sindaco di Donato, Desirée Duoccio e l’intervento di Ivano Maffeo, responsabile del Centro di documentazione sugli archivi familiari e sulla emigrazione dell’Ecomuseo Valle Elvo e Serra, che ha sede nell’edificio dove si terrà il convegno e custodisce una copia delle memorie di Anice, seguirà una breve introduzione al convegno da parte del coordinatore Diego Mondo, Regione Piemonte, ed interverranno:

Pietro Clemente, antropologo e membro della giuria nazionale dell’archivio diaristico di Pieve Santo Stefano.
La scrittura popolare a Pieve Santo Stefano. Il caso di Giuseppe Anice, una genealogia fondata sulla scrittura

Davide Porporato, docente di etnologia all’Università del Piemonte orientale
I tempi e gli spazi di Giuseppe Anice

Diego Robotti, Ministero Beni culturali, Soprintendenza Archivistica per il Piemonte e la Valle d’Aosta
Un fornaio per la Società operaia: mutualismo e cooperative di consumo

Riccardo Pozzo, nipote di Giuseppe Anice
Il mio bel Donato: il paese visto con gli occhi di un ragazzo di cento anni fa

Informazioni:

Fondazione Centro per lo studio e la documentazione delle Società di Mutuo Soccorso

tel. 0322.835232
borgomanero@fondazionemutuosoccorso.it

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