28 ottobre: Festival Internazionale della Canzone al Tartufo a Montà (Cn)

A Montà (Cn) venerdì 28 Ottobre un’avvincente gara canora…a tema tartufo! Prestigiosi ospiti dall’Italia e dall’estero, canzoni popolari e cantautoriali. Con Bruno Gambarotta e Peppe Vessicchio!

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FONDAZIONE CASA del TARTUFO BIANCO D’ALBA
ECOMUSEO DELLE ROCCHE DEL ROERO 
COMUNE DI MONTA’

presentano:

UNIVERSITA’ DEI CANTI DA TARTUFO

2° Festival Internazionale della Canzone al Tartufo

MONTA’ (Cn) – P.zza Vittorio Veneto – Salone Polifunzionale

venerdì 28 Ottobre 2016 – ore 20.30

 Presenta: Bruno Gambarotta.

Presidente di Giuria: Peppe Vessicchio.

Con il patrocinio di: Regione Piemonte, Ente Fiera Internazionale del tartufo bianco d’Alba, Ente Turismo Alba Bra Langhe e Roero, Centro Studi nazionale sul tartufo, Associazione Sindaci dei Comuni del Roero, Associazione Commercianti Albesi, Città di Alba, Comune di Roddi, Ecomuseo delle Rocche del Roero, Consorzio di tutela del Roero, Fondazione Cassa di risparmio di Cuneo, Fondazione Cassa di risparmio di Bra.

Ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti

Mancano pochi giorni all’apertura del sipario sul 2° Festival internazionale della canzone al tartufo che si svolgerà a Montà venerdì 28 Ottobre 2016 alle ore 21.

Un’idea nata da Luciano Bertello e sviluppata con Ugo Giletta e Giovanni Tesio, per portare alla ribalta un aspetto finora trascurato nella narrazione del tartufo, e cioè la sua presenza nelle canzoni popolari e nelle “cunte” dei cantastorie di Langhe-Roero e Monferrato. Il tartufo sulle nostre colline è storia, atmosfere, leggenda e cultura materiale. E’ economia e turismo. E’ paesaggio. E’ un mondo ancora oggi misterioso, insondabile, affascinante: raccontato più che descritto; interpretato da scrittori, poeti, vignettisti, umoristi; mitizzato nei suoi presunti contenuti afrodisiaci. La cultura popolare da sempre gli ha dedicato canzoni: a partire dal grande Ugo ‘d Verdun, passando per gli ultimi cantastorie di Langa ovvero il Brav’om di Prunetto e Luigi Barroero di Belvedere Langhe, per arrivare ai moderni interpreti della canzone popolare. Il tartufo come ambasciatore di un territorio si porta appresso un substrato di cultura immateriale che contribuisce a farne un simbolo di mistero e di fascino. 

L’idea del Festival è nata da subito internazionale, con la presenza di cantanti in gara e gruppi da altre regioni tartuficole d’Europa già nella primissima edizione dello scorso anno.

A presentare la serata l’eclettico Bruno Gambarotta, conduttore e scrittore dai noti interessi enogastronomici; a siglare un simbolico trait d’union con il Festival della canzone più blasonato, quello di Sanremo, sarà il maestro Peppe Vessicchio, ospite d’onore anche in questa seconda edizione del Festival.

Tre saranno le Giurie in sala e tre i premi per i cantanti in gara: la giuria critica, formata da giornalisti ed esperti e presieduta da Peppe Vessicchio, chiamata ad esprimersi per decretare il vincitore assoluto del Sapin d’Or, la giuria popolare formata dal pubblico presente in sala, che sarà invitato a votare la propria preferenza su apposite schede, ed infine la giuria dei trifolao, un nutrito consesso di trifolao che assegnerà un ulteriore premio.  A sfidarsi sul palco del Salone Polifunzionale di Montà, elegante spazio ipogeo a cui si accede dalla centralissima piazza Vittorio Veneto, a partire dalle ore 21, saranno alcuni tra i cantanti più noti del panorama piemontese ed un gruppo croato-istriano;

I cantanti ed i gruppi in gara:

I PIJTEVARDA con “Trifola neira, trifola bianca” (autore: Remo Salcio)

BINELE FOLK con “Cos’euni mai fai” (autore: Luigi “Gino” Scarsi)

MARCEL FOLKBAND con “Regina di Langa” (autore: Marcello Borgogno)

BASIN BLUES BAND con “Fly’s Blues” (autore: Danilo Dalmasso)

AMIS D’LA PIANA  con “I Scoton” (canto tradizionale dei trifolao di Monforte)

GUSTAFI (gruppo croato-istriano) con “Oi tartufi i Livade” (autore: Edi Maruzin)

Un progetto originale e nuovo, che ha anche l’intento di creare sinergie ed amicizie tra le regioni tartufigene d’Europa, un legame utile anche a rafforzare la propria voce a far fronte comune nella sfera della legislazione comunitaria  in materia di tartufo.

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