28/30 ottobre: Fiera dei Santi di Vinadio

fotoL’ecomuseo della Pastorizia di Demonte parteciperà venerdì 28, sabato 29 e domenica 30 ottobre 2016 alla tradizionale “Fìero di Sant” dove la pecora sarà al centro dell’attenzione e sfilerà in passerella.
Fino alla metà degli anni ottanta l’antica fiera si svolgeva il giorno dei morti ed era un momento importante per la commercializzazione delle lumache, delle patate (bòdis), dei bovini e soprattutto degli ovini, che giungevano a piedi da tutta la Valle, viaggiando la notte precedente. A partire dagli anni settanta tuttavia la presenza di animali si era notevolmente ridotta a causa, tra l’altro, di un nuovo sistema di commercializzazione dei capi ovini e bovini direttamente in azienda.
L’inserimento della mostra della pecora Sambucana, avviata in sordina nel 1986, trentun anni fa,  con una cinquantina di capi, ha ridato gradualmente vita alla Fiera dei Santi.
Saranno oltre duecento gli ovini presenti in mostra, appartenenti ad una trentina di allevatori, provenienti non solo dalla Valle Stura, ma anche dalle vicine Valli Gesso e Grana e da alcuni paesi della pianura che trovano nella manifestazione un importante momento di confronto dei propri animali ed uno stimolo a migliorare il gregge.
Venedì sera, alle ore 21,  nel salone della Caserma Carlo Alberto, verrà presentata la mostra  Sui passi dei commerci in Valle Stura, allestita dall’Ecomuseo della Pastorizia con la collaborazione ‘Laboratorio di ricerca storica della valle Stura’.
Una strada larga e scorrevole sale dolcemente lungo il pittoresco solco della Valle Stura di Demonte, supera la gola delle Barricate, scavalca la vasta sella erbosa del Colle della Maddalena per scendere nella valle dell’Ubayette e poi dell’Ubaye, verso Barcellonette.
Nei secoli mercanti, pastori, contrabbandieri e pellegrini hanno percorso questa facile via di transito attraverso le Alpi. La presentazione sarà seguita da animazione musicale.
Sabato mattina, la giuria, formata da alcuni giovani allevatori della Valle, e da esperti di razze ovine, inizierà, subito dopo la sistemazione degli ovini nei recinti, il lavoro per la scelta dei capi migliori, che si protrarrà per tutta la giornata.
Nel pomeriggio il paese sarà animato dalla festa dei bambini delle scuole dell’Alta valle Stura che presenteranno i lavori eseguiti per l’occasione. Nella serata è prevista presso i locali del Forte “la cena del pastore”.
Con la passerella dei capi classificati ai primi posti avrà inizio la giornata della domenica e sarà seguita dalla premiazione degli allevatori, proprietari degli ovini migliori, con campanelle dal collare in legno.
L’abitato di Vinadio, a partire dalle prime ore del mattino della domenica, sarà invaso dal pubblico che percorrerà le caratteristiche strade che conservano il vecchio “calatà”  (selciato), sostando per gli acquisti presso le varie bancarelle che espongono le loro merci, accalcandosi per la visita ai recinti “méans” delle pecore  e per assistere e applaudire alla consegna dei riconoscimenti ai pastori.
Di particolare interesse per i visitatori risulteranno gli stand con l’esposizione e la vendita dei prodotti in lana di pecora Sambucana (maglie, coperte, guanti, gilet, giacche e gomitoli) e la preperazione della pasta  tradizionale della Valle Stura “i  crousét” .
Il sabato pomeriggio e l’intera giornata della domenica si potranno visitare il  maestoso Forte Albertino,   i percorsi multimediali ospitati: “Montagna in Movimento”e “Messaggeri Alati”.
La  degustazione dell’agnellone Sambucano é prevista alle ore 12,30, presso la Caserma Carlo Alberto .
Come in tutte le fiere, poi, non mancheranno i momenti di festa: presso il Rivellino del Forte, il pomeriggio della domenica, ballo occitano animato dal gruppo musicale “Li destartavelà”, distribuzione di caldarroste e vin brulé.

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