25 marzo: inaugurazione della mostra “L’oro dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea”

OLYMPUS DIGITAL CAMERASabato 25 Marzo, alle ore 16.00, presso il sito museale Ecomuseo ‘L’Impronta del Ghiacciaio’ nell’ex- municipio di Masino (Caravino) si inaugura la mostra tematica “ L’Oro dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea” dedicata ai giacimenti auriferi fluviali del territorio.
L’esposizione, realizzata dall’Ecomuseo Anfiteatro Morenico Ivrea in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Torino e con il sostegno del Rotary Club di Ivrea, documenta un fenomeno presente, seppure in modo differenziato, in tutto il territorio: la presenza di oro nei depositi dei corsi d’acqua che escono dalla cerchia delle morene.
In questo territorio l’estrazione dell’oro veniva già praticata in epoca antica, ma con l’arrivo dei Romani inizia lo sfruttamento su larga scala delle ghiaie sabbiose aurifere. Sotto Roma repubblicana (II-I sec. a.C.) ai margini orientali dell’anfiteatro, nell’area oggi nota come ‘Bessa’, una grandiosa miniera a cielo aperto ‘sfruttata’ su 10 kmq grazie all’uso di una rete di canali d’acqua e con l’impiego di 5.000 lavoratori, fu attiva per circa 100 anni.
Oggi i resti di questa miniera, tutelati dalla Riserva Naturale speciale della Bessa, sono il più esteso sito archeologico romano del Piemonte e costituiscono un luogo straordinario per dimensioni e stato di conservazione, formato da ordinati accumuli di ciottoli e blocchi arrotondati, che sono lo scarto dei processi di lavaggio delle ghiaie sabbiose in cui si celava l’oro. Ma l’oro è stato cercato in epoca antica anche in varie altre località, lasciando tracce meno facili da interpretare tutt’intorno all’anfiteatro e particolarmente a Mazzè, a Villareggia, a Borgo d’Ale e a Torre Canavese. La mostra illustra l’origine dei vari giacimenti in rapporto con le caratteristiche geologiche del luogo, le varie tipologie di miniera utilizzate (con e senza l’uso di canali d’acqua), le evidenze osservabili attualmente sul terreno e una sintesi storica con le citazioni degli autori classici (Plinio, Strabone).
Nelle sale superiori dell’Ecomuseo è visitabile l’esposizione permanente dedicata alla geologia dell’Anfiteatro Morenico d’Ivrea, con un approfondimento sui Balmetti di Borgofranco.
Interverranno all’inaugurazione il Sindaco del Comune di Caravino, Clara Pasquale, il Presidente dell’Ecomuseo AMI, Giuliano Canavese, il Presidente del Rotary Club Ivrea, Ing. Gabriele Mazza ed il curatore scientifico della mostra, il Prof. Franco Gianotti del Dipartimento Scienze della Terra dell’Università di Torino.
La mostra sarà visitabile domenica 26 Marzo con orario continuato dalle ore 10.00 alle 18.00 in concomitanza con le Giornate FAI di Primavera e il mercatino Robe e Mestè d’nà vòta lungo le vie del borgo di Masino.

Info: Ecomuseo Anfiteatro Morenico Ivrea
C.so Centrale, 53 – 10010 Chiaverano
e-mail info@ecomuseoami.it
Tel. + 39.0125.54533

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