Terra del Castelmagno: appuntamenti per il 2 e il 3 giugno

“…Expa per me è un momento in cui chi ha in mano un’attività, un mestiere o una passione si mette in gioco per provare a trasmetterla e per spiegare ai partecipanti che cosa è la sua attività, da un punto di vista tecnico, ma anche e soprattutto emozionale…”.
Queste le parole di Roberto Ribero, uno dei protagonisti dei prossimi appuntamenti di Expa – Esperienze per persone appassionate, la rassegna che da inizio maggio fa conoscere la Valle Grana attraverso visite, escursioni e laboratori condotti dalle persone che vivono il territorio.
Roberto, accompagnatore turistico, naturalistico e guida Accademia Nazionale MTB, fortemente radicato sul territorio valligiano dove è nato e vive, appassionato e innamorato delle “sue” montagne, venerdì 2 giugno accompagnerà i partecipanti in un breve viaggio in bicicletta alla scoperta delle bellezze culturali, naturalistiche ed enogastronomiche della bassa Valle Grana.
Il tour, con partenza alle 14.00 da piazza Martiri della Libertà a Bernezzo, si propone di toccare in particolare quei luoghi che raramente vengono inseriti all’interno dei percorsi cicloturistici, quali per esempio le piccole aziende locali e i musei. Sono in programma visite al museo dei mestieri e al museo del setificio piemontese all’interno del Filatoio Galleani di Caraglio e all’azienda Famù dove è prevista anche una piccola degustazione di prodotti locali.
Queste attività sono organizzate nell’ambito degli eventi collaterali alla Rampignado, gara ciclistica giunta alla 24 edizione che si svolgerà domenica 4 giugno con partenza come di consueto da Bernezzo e sarà caratterizzata da un nuovo percorso con scorci panoramici sulla Valle Grana e la Valle Stura, in collaborazione con la Rampignado Team e la Pro Loco di Bernezzo.
L’attività è rivolta ad un pubblico di adulti e bambini sopra i 10 anni. Il costo è di €8 per gli adulti, gratuito per i bambini.
Lo chico ‘d pan, il pupazzo di pane, questo il nome scelto per le attività previste per sabato 3 giugno, caratterizzati da momenti di riscoperta, valorizzazione e rielaborazione delle tradizioni delle valli occitane e che vedranno la collaborazione di diverse figure, enti e associazioni, attivi nell’ambito della valorizzazione e promozione turistica e culturale della valli Grana, Maira e Gesso.
Le attività cominceranno nel pomeriggio di sabato alle 15.30 nella frazione San Pietro di Monterosso Grana quando i partecipanti verranno accompagnati in una suggestiva visita all’interno del Museo Terra del Castelmagno alla scoperta del territorio, della comunità e del patrimonio culturale e storico che si celano dietro uno dei più apprezzati prodotti della gastronomia italiana. Seguirà una breve passeggiata panoramica che condurrà i visitatori presso l’agriturismo Lou Porti, dove si svolgerà un laboratorio di panificazione volto alla realizzazione dei chico ‘d pan, pupazzi di pane preparati storicamente in occasione delle feste, utilizzando le farine prodotte dall’Ecomuseo della Segale di Valdieri e le farine prodotte da Remo Giordano e Marzia Strumia, gestori dell’agriturismo, utilizzando alcune varietà di grani antichi.
Tali attività fanno parte della programmazione di Maraman – paesaggio culturale delle valli Maira e Grana, iniziativa, coordinata dall’associazione Espaci Occitan, che coinvolge 21 musei ed esposizioni permanenti delle due valli in un lavoro collettivo di potenziamento della visibilità e della fruibilità del patrimonio culturale delle comunità valligiane.
Per chi lo desidera sarà possibile prolungare il soggiorno in Valle Grana per godere della pace che si respira presso l’agriturismo Lou Porti, magari assaggiando alcune specialità del territorio preparati da Remo e Marzia. Cena a prezzi convenzionati (€13). Le materie prime e i prodotti utilizzati per la preparazione dei piatti della tradizione gastronomica locale provengono quasi esclusivamente dall’azienda: la carne di razza bovina deriva da capi di razza piemontese ospitati nella stalla adiacente e l’allevamento permette la produzione di tome fresche e formaggi più stagionati, come ovviamente il Castelmagno DOP. Le verdure sono coltivate su terreni di proprietà, tutti condotti con metodo rigorosamente biologico. I cereali provengono dalle semine di grani antichi, il “gentilrosso” per il frumento e il “pignoletto” per il mais; da essi si ricavano il pane, la pasta fresca, i dolci, i biscotti e la polenta. Alcuni prodotti vengono acquistati presso alcuni piccoli fidati produttori locali, per mantenere un sistema autosufficiente ed eco-compatibile.
Tutte le attività previste sono gratuite e si svolgeranno con un numero minimo di 5 partecipanti.
Prenotazioni e informazioni a:
expa.terradelcastelmagno@gmail.com
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