28 e 29 ottobre: la Fiera dei Santi di Vinadio

Sabato 28 e domenica 29 ottobre si svolgerà, tra le mura del Forte Albertino, la tradizionale “Fìero di Sant” che vedrà come protagonista indiscussa la pecora Sambucana.
Fino alla metà degli anni Ottanta l’antica fiera si svolgeva il giorno dei morti ed era un momento importante per la commercializzazione delle lumache, delle patate (bòdis), dei bovini e soprattutto degli ovini, che giungevano a piedi da tutta la Valle, viaggiando la notte precedente. A partire dagli anni Settanta, tuttavia, la presenza di animali si era notevolmente ridotta a causa, tra l’altro, di un nuovo sistema di commercializzazione dei capi ovini e bovini direttamente in azienda. L’inserimento della mostra della pecora Sambucana, avviata in sordina nel 1986, ha ridato gradualmente vita alla Fiera dei Santi.

Saranno più di duecento gli ovini presenti in mostra, appartenenti a una trentina di allevatori, provenienti non solo dalla Valle Stura, ma anche dalle vicine Valli Gesso, Grana e Vermenagna e da alcuni paesi della pianura che trovano nella manifestazione un importante momento di confronto dei propri animali e uno stimolo a migliorare il gregge.

Sabato mattina, la giuria, formata da giovani allevatori della Valle e da esperti di razze ovine, inizierà il lavoro per la scelta dei capi migliori, che li terrà impegnati lungo l’arco di tutta la giornata. Nel pomeriggio, il paese sarà animato dalla festa dei bambini delle scuole della Valle Stura che presenteranno i lavori realizzati in occasione di laboratori, promossi dall’Ecomuseo della Pastorizia, all’interno di un ciclo di attività didattiche espressamente dedicate alla pratica dell’allevamento ovino e alla cultura tradizionale ad essa collegata.
Nella serata è prevista presso i locali del Forte “la cena del pastore”.
Con la passerella dei capi classificati ai primi posti avrà inizio la giornata della domenica che sarà seguita dalla premiazione degli allevatori, proprietari degli ovini migliori, con campanelle (les sounàios) dal collare in legno (li gambìs).

L’abitato di Vinadio, a partire dalle prime ore del mattino della domenica, sarà invaso dal pubblico che percorrerà le caratteristiche strade che conservano il vecchio selciato, sostando per gli acquisti presso le varie bancarelle che espongono le loro merci, accalcandosi per la visita ai recinti delle pecore, per assistere e applaudire alla consegna dei riconoscimenti ai pastori e per ammirare le filatrici del gruppo “La coulounho” (la conocchia) intente alla lavorazione della lana. Di particolare interesse per i visitatori risulteranno gli stand con l’esposizione e la vendita dei prodotti in lana di pecora Sambucana (maglie, coperte, guanti, gilet, giacche e gomitoli) e la preparazione della pasta tradizionale della Valle Stura, i  crousét.

Il sabato pomeriggio e l’intera giornata della domenica si potranno, inoltre, visitare il maestoso Forte Albertino e i percorsi multimediali che ospita: “Montagna in Movimento”e “Messaggeri Alati”.
La degustazione dell’agnellone Sambucano è prevista alle ore 12,30, presso la Caserma Carlo Alberto. Come in tutte le fiere, infine, non mancheranno i momenti di festa: presso il Rivellino del Forte, il pomeriggio della domenica, ballo occitano e distribuzione di caldarroste e vin brulé.

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