L’Ecomuseo Terra del Castelmagno in cerca di artisti per le storiche cave di pietra

Promuovere la conoscenza a livello locale ed extra-locale del sito de le Laouziere, le storiche cave di pietra di S. Pietro Monterosso (valle Grana): è questo l’obiettivo principale di Pèire que préiquen (“pietre che parlano” in lingua occitana), la residenza d’artista lanciata dall’Ecomuseo Terra del Castelmagno. Sarà l’arte contemporanea, e in particolare un’opera site-specific, lo strumento principe per innescare un percorso che, coinvolgendo la comunità residente, porterà a una condivisione creativa, interattiva e culturale in un luogo che per secoli è stato scrigno di grande sapienza artigianale.

La call che porterà all’individuazione del protagonista della residenza, un/una artista che operi nel campo dell’arte contemporanea e della land art con comprovate esperienze nella realizzazione di interventi site-specific, sarà aperta fino a martedì 10 marzo.

All’artista vincitrice/vincitore, che verrà annunciato entro il 31 marzo, verrà attribuito un compenso di € 1000 lordi IVA inclusa e sarà offerta una residenza artistica della durata di otto giorni dal 2 al 9 maggio nel territorio della valle Grana, nei pressi delle cave di pietra di S. Pietro Monterosso.
La/Il vincitrice/vincitore lavorerà insieme ad altri due artisti (un sound-artist e un attore) e alla curatrice artistica Valentina Musmeci, trascorrendo nell’ambiente delle cave e in altri luoghi significativi della valle le varie fasi di ricerca artistica e di produzione, entrando in contatto con la comunità locale in attività di ricerca, scoperta e dialogo. Durante il periodo di residenza e fino al 19 giugno, data entro la quale l’opera dovrà essere completata, la/il land artist vincitrice/vincitore dovrà produrre un’opera site-specific utilizzando in prevalenza la pietra locale, ampiamente disponibile in loco, che dialogherà con una ricerca narrativa ed emozionale prodotta dagli altri artisti in residenza. Tutto ciò che verrà realizzato durante questo periodo farà parte di un percorso artistico di valorizzazione territoriale, occasione di incontro tra memoria, paesaggio e arte contemporanea.
Le opere realizzate saranno presentate durante un evento di inaugurazione e una performance artistica pubblica previsti sabato 20 giugno 2020. L’opera realizzata diventerà patrimonio dell’Ecomuseo Terra del Castelmagno e la sua destinazione sarà concordata con i curatori del progetto.
L’iniziativa, che vede come capofila l’Ecomuseo Terra del Castelmagno e l’associazione La Cevitou, è realizzata in collaborazione con l’associazione noau – officina culturale, l’associazione Chambra d’Òc e la borgata Liretta di Montemale ed è sostenuta da Fondazione CRC e Regione Piemonte; partner di progetto sono il Comune di Monterosso Grana, l’associazione culturale Contardo Ferrini, la Fondazione Filatoio Rosso di Caraglio, il Politecnico di Torino, Viano marmi e l’Unione Montana Valle Grana.
La call è consultabile online sul sito www.terradelcastelmagno.it; per informazioni e chiarimenti è possibile scrivere all’indirizzo progetti@noau.eu.