“Ecomusei Palcoscenico Naturale” – Un progetto di valorizzazione e promozione multicanale

Da sabato 16 luglio spettacoli dal vivo e itinerari culturali in tutti gli Ecomusei del Piemonte per un’offerta variegata che accompagna il pubblico durante l’estate e fino ad autunno inoltrato.

Gli Ecomusei piemontesi protagonisti sul palcoscenico. È partita a giugno la rassegna triennale di eventi, esperienze e approfondimenti per incentivare la scoperta degli Ecomusei piemontesi e del loro territorio grazie alla collaborazione tra Regione Piemonte, Fondazione Piemonte dal Vivo e Abbonamento Musei.

Sabato 16 luglio alle 20.30 sarà possibile assistere presso l’Ecomuseo delle Miniere della Val Germanasca a Prali, alla lettura spettacolarizzata Il segreto del piccolo Newt con Mattia Mariani e Maura Sesia. Sarà inoltre possibile visitare la mostra all’aperto e prendere parte ad una merenda sinoira.

L’Ecomuseo della Pastorizia propone sabato 30 luglio alle ore 18 Laudato Si’ con Moni Ovadia, l’enciclica di Papa Francesco che denuncia l’attuale crisi ecologica ed invita ad un cambio di prospettiva. Per l’occasione sono previsti laboratori per scoprire la filiera della lana e una speciale cena con l’attore a base di prodotti locali.

L’Ecomuseo dell’Alta Valle Maira domenica 31 luglio alle ore 17.30 ospiterà lo spettacolo Di come precipita il doppio di un migrante con Marco Gobetti. Per il weekend sono previste passeggiate guidate sul Sentiero degli Acciugai a Celle di Macra e visite guidate alle Borgate di Bedale e Villar di Macra. Domenica alle ore 17 “Aperi-cena Valle Maira”.

Dopo la pausa di agosto, si partirà il 7 settembre con nuovi appuntamenti, ospiti dei 29 ecomusei, per un cartellone che andrà avanti fino al mese di novembre.

Le info di biglietteria e il calendario con i prossimi appuntamenti sono consultabili sul sito piemontedalvivo.it

Gli Ecomusei rappresentano il patrimonio culturale vivente di un territorio che si esprime sia mediante le testimonianze della cultura materiale come chiese, castelli, borghi, mulini, fornaci, cave, miniere, collezioni e dipinti, sia attraverso il patrimonio immateriale, come canti, danze, feste, racconti popolari, dialetti, tecniche locali, tradizioni religiose e ricreative, consuetudini e capacità manuali, da offrire al pubblico di interessati e visitatori.

Sono quindi strumenti culturali, di riconoscimento dei valori e della storia di un territorio, di cura e rigenerazione di luoghi, in termini di sostenibilità culturale, sociale e ambientale, i quali favoriscono la partecipazione e la trasmissione di saperi e di progetti innovativi, in particolare alle nuove generazioni.

La Rete Ecomusei del Piemonte è un’associazione che rappresenta un sistema vasto, articolato e interconnesso, rappresentato da variegate realtà territoriali che, pur nella loro autonomia, operano in rete per offrire al visitatore occasioni di incontro e il piacere della scoperta di un patrimonio culturale diffuso.

«L’Associazione Abbonamento Musei insieme agli Ecomusei propone visite guidate, attività e passeggiate per raccontare il territorio e le tradizioni durante i fine settimana coinvolti dalla rassegna di Fondazione Piemonte dal Vivo», commenta Simona Ricci, direttrice dell’Associazione Abbonamento Musei. «Gli spettatori avranno così modo di scoprire le caratteristiche dei territori che ospitano le compagnie coinvolte, entrando in contatto con le tradizioni e le specificità piemontesi. Molte le iniziative in programma, tra le quali immersioni nel mondo caseario in mezzo alla natura, degustazioni nelle terre dei vini e attività legate all’estrazione del marmo e la lavorazione dei prodotti del territorio».

«Fondazione Piemonte dal Vivo, partendo dalle specificità degli Ecomusei e dei loro territori, propone un calendario di spettacoli dal vivo, che spazia dai classici alla nuova drammaturgia contemporanea adattandoli a spazi non convenzionali attraverso processi partecipati”, aggiunge Matteo Negrin, direttore di Fondazione Piemonte dal Vivo. “Tramite questa offerta, la Fondazione contribuisce alla formazione e all’incremento del pubblico, alla valorizzazione delle sedi di spettacolo sparse sul territorio e alla circuitazione di una proposta culturale capillare, vicina alle singole comunità nelle quali opera».

«Abbiamo pensato di allargare la platea del pubblico mettendo insieme stili diversi all’interno di contesti inusuali, che ci auguriamo potranno diventare una frontiera sulla quale sviluppare ulteriori esperienze anche grazie al talento di nuovi artisti che si stanno affacciando sul panorama delle arti performativeha sottolineato l’assessore alla Cultura Turismo e Commercio, Vittoria Poggio – I nostri Ecomusei sono laboratori di cittadinanza attiva, aiutano ad esplorare percorsi nuovi, promuovendo forme di accoglienza, che mettono in relazione l’identità locale con la valorizzazione dei suoi prodotti autentici. Gli Ecomusei contribuiscono a creare un rapporto equilibrato tra le risorse e gli usi del territorio, favorendo lo scambio culturale tra le comunità, le istituzioni, le nuove generazioni e i visitatori, coinvolgendo direttamente gli abitanti e i produttori locali e proponendo, in collaborazione con gli operatori culturali e turistici, la conoscenza di beni comuni, costituiti dal patrimonio culturale e dal paesaggio piemontese».

Qui la sezione dedicata sul sito di Abbonamento Musei che racconta gli Ecomusei: https://piemonte.abbonamentomusei.it/Menu-principale/Rete-Ecomusei-Piemonte

Qui il calendario degli spettacoli proposti da Fondazione Piemonte dal Vivo in aggiornamento: https://piemontedalvivo.it/ecomusei-palcoscenico-naturale/