Leuzerie e di Scherpelit

L’Ecomuseo ed Leuzerie (la Pietra Ollare nel dialetto maleschese) e di Scherpelit (gli scalpellini) nasce per valorizzare la pietra e le tradizioni di lavoro degli scalpellini, da sempre ricchezze di questa parte di Piemonte, incuneata nel territorio svizzero e comprendente il territorio del Comune di Malesco, oltre a parte del Parco Nazionale della Val Grande, l’area wilderness più vasta d’Europa. L’Ecomuseo si inserisce nella cornice di monumenti scenografici naturali quali le marmitte glaciali della Cascata della Loana e i giacimenti di pietra Ollare e di marmo. Il percorso ecomuseale si snoda dai borghi storici di Malesco, Finero e Zornasco, per giungere fino all’Alpe Straolgio. L’ambiente antropizzato evidenzia il massiccio impiego di questo materiale. Facile da lavorare e di eccezionale resistenza al calore, nel tempo ha trovato utilizzo per camini, macine di mulini, colonne, capitelli, architravi, fontane, pavimenti, tubazioni, vasi, battisteri, obelischi e lavaggi (leviz), le caratteristiche pentole di pietra utilizzate per scaldare le vivande che sono state ritrovate anche in tombe celtiche e romane. L’attività degli scalpellini è testimoniata anche nell’architettura con i suoi tetti in piode, i pavimenti, i lastroni per le strade, le mulattiere, i lavatoi, il campanile (ciuké), le balaustre in marmo delle Chiese e altri manufatti. Da visitare, in particolare, il Museo del Parco Nazionale della Val Grande, interamente dedicato alla Pietra Ollare e ai suoi utilizzi dalla preistoria fino ai giorni nostri, il mulino dul Tac recentemente restaurato e il Lavatoio Storico, con la mostra permanente su Giovan Maria Salati il primo a traversare a nuoto il Canale della Manica.

Ecomuseo ed Leuzerie e di Scherpelit
Via C. Mellerio, 54 – 28854 Malesco (Vb)
Tel. +39.0324.92444 – +39.0324.92261 – Fax: +39.0324.92645
info@leuzerie.it
www.leuzerie.it

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