Workshop 2017

Ecomusei e didattica.
Percorsi per lo sviluppo delle “competenze chiave” di cittadinanza

Ecomuseo del Freidano – Settimo T.se
16 settembre 2017

Sin dalla loro istituzione gli ecomusei piemontesi hanno prestato molta attenzione alle attività didattiche. Una funzione declinata nelle modalità più disparate: dalle visite guidate e dai laboratori nei contesti ecomuseali per scolaresche del territorio o in viaggio d’istruzione ad interventi e attività dirette nelle classi; dalla progettazione e allestimento di luoghi e percorsi ecomuseali “a misura di bambino” al lavoro di ricerca sul campo intorno agli innumerevoli aspetti del patrimonio culturale locale. Sono stati organizzati eventi, allestiti mostre e spettacoli, realizzati video e pubblicazioni; si è dato corso a progetti di rifunzionalizzazione di luoghi di comunità, di mestieri e pratiche artigianali e agricole, di riti, feste e tradizioni, ad attività di formazione degli insegnanti, alla predisposizione di unità didattiche, all’accompagnamento e tutoraggio in percorsi esperienziali multidisciplinari in classe e sul territorio. Un primo obiettivo del workshop è quello di fare un bilancio di questa molteplicità di iniziative, di restituire e documentare il lavoro svolto, di presentare le esperienze più significative e offrire spunti, idee, buone pratiche cui rifarsi a ecomusei, insegnanti e dirigenti scolastici, associazioni ed operatori culturali, amministratori locali.
Ma la giornata vuole soprattutto rappresentare un momento di riflessione sul rapporto tra ecomusei e istituzioni scolastiche. A partire dalla scolarità dell’obbligo, dove una didattica per competenze, ispirata al “saper fare” e alla costruzione dei saperi, collaborativa e laboratoriale, attenta anche agli aspetti metacognitivi e affettivo-motivazionali, trova nell’indagine sul luogo di vita degli studenti, nella scoperta della sua storia, del suo paesaggio, del suo patrimonio culturale materiale e immateriale, il contesto ideale e più immediato. Un approccio che rappresenta uno stimolo importante per gli ecomusei, chiamati non solo a fornire un contributo in contenuti e competenze ma soprattutto ad “aprire” il territorio alla scuola, a garantirle centralità nella rete di relazioni presenti, strategicità nel complessivo percorso intrapreso dalla comunità per un futuro vitale e sostenibile.
Il sottotitolo scelto –percorsi per lo sviluppo delle “competenze chiave” di cittadinanza- indica solo una delle possibili direzioni da prendere. Che si fa però urgente di fronte alla condizione sempre più diffusa di omologazione e perdita di memoria, di semplificazione e superficialità, di invenzioni identitarie frutto di ignoranza, di rifiuto dell’alterità e dei processi globali della storia. La collaborazione degli ecomusei all’azione della scuola può rappresentare un’esperienza interessante per la formazione di cittadini attivi e consapevoli. L’ancoraggio al territorio e alla comunità, lo sviluppo di “competenze di comunità”, l’ambito prodromico e strettamente correlato all’acquisizione delle più generali competenze di “cittadinanza e Costituzione” richieste alla scuola dalle “raccomandazioni” europee e dalla normativa nazionale.
A questi argomenti saranno dedicati soprattutto i lavori del pomeriggio, dove insieme a all’Assessorato Regionale all’Istruzione, all’Università, a Dirigenti ed insegnanti si tenterà di delineare alcuni possibili percorsi curricolari da attuare nelle scuole nei cui territori insistono ecomusei. Considerando obiettivi, attività di documentazione, interpretazione e valutazione, ma anche gli aspetti più prosaici ma dirimenti dell’organizzazione e dell’orario scolastici. Tutto quanto occorra, insomma, per ovviare al ricorrente configurarsi di queste attività come aggiuntive e dunque, se non estemporanee, demandate all’iniziativa dei singoli insegnanti.

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