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Quello di Ecomuseo è un concetto complesso: un'entità che prevede il coinvolgimento di un territorio omogeneo e della sua popolazione nel processo di presa di coscienza dei suoi valori culturali, storici, paesaggistici, ambientali.

01 dicembre: presentazione del volume “antiche miniere delle Alpi Cozie”

Locandina Libro Magrì2

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12 novembre: alla ricerca del tartufo nella Terra del Castelmagno

Dopo 7 mesi di eventi, laboratori, escursioni, visite guidate, concerti, la rassegna itinerante Expa (Esperienze per persone appassionate), ideata dall’associazione La Cevitou che gestisce l’Ecomuseo Terra del Castelmagno di Monterosso Grana, si avvicina alla sua conclusione, che culminerà, domenica 26 Novembre, con la grande festa finale presso i locali del Filatoio Galleani di Caraglio.
L’ultimo appuntamento di questa terza edizione della rassegna si svolgerà domenica 12 novembre nel suggestivo borgo di Montemale e sarà dedicato alla conoscenza di un particolare prodotto tipico della Valle Grana: il Tuber Melanosporum, meglio noto come Tartufo Nero Dolce.
I partecipanti avranno la possibilità di prendere parte alle attività di ricerca del tartufo – condotte da alcuni tartuficultori dell’azienda agricola Franco Viano accompagnati dai loro cani – all’interno degli ambienti naturali in cui spontaneamente cresce. Gli operatori spiegheranno cosa è il tartufo nero, da dove nasce, il suo ciclo biologico e perché è presente in Valle Grana. In seguito è prevista la visita anche ad alcuni impianti coltivati. Per chi lo desidera sarà inoltre possibile pranzare presso la Trattoria al Castello di Montemale dove sarà disponibile un menu composto di piatti a base di tartufo.
Le attività proseguiranno poi nel pomeriggio, a partire dalle ore 15.00, con la visita al borgo di Montemale accompagnati da una guida dell’Ecomuseo Terra del Castelmagno.
Il territorio delle Valle Grana rientra tra le aree piemontesi ad alta vocazione alla produzione del Tuber melanosporum. A differenze delle altri valli del cuneese, in cui sono poche le zone in cui è presente, e in maniera sporadica (Valli Tanaro e Stura di Demonte), il tartufo nero dolce è invece molto diffuso nei comuni di Valgrana, Montemale, Monterosso Grana e Pradleves, aree nelle quali questo cresce in modo spontaneo e vi si svolge la sua “cerca” da circa quarant’anni e che presentano caratteristiche favorevoli di suolo, clima, vegetazione e morfologia dei versanti anche per la sua coltivazione.
L’attività si svolgerà con un numero minimo di 5 partecipanti.
Appuntamento alle ore 10.30 davanti alla Trattoria al Castello di Montemale.

Info e prenotazioni a:
expa.terradelcastelmagno@gmail.com
+39 329 4286890

11 e 12 novembre a Scopriminiera: gran finale di stagione

Ultimo weekend di apertura dell’Ecomuseo delle Miniere e della Val Germanasca prima della pausa invernale: e si chiude con un fine settimana di grandi promozioni.
Sabato 11 e domenica 12 novembre, prima della consueta pausa invernale, sarà possibile effettuare le visite a ScopriMiniera e ScopriAlpi con tariffe agevolate (rispettivamente 8,00 e 9,00 euro a persona): un modo per festeggiare un’annata ricca di soddisfazioni; numerose presenze, oltre 17000, che confermano il trend positivo, registrato in tutto il Piemonte, per il settore turistico. Nei mesi di chiusura lo staff dell’ecomuseo sarà comunque al lavoro per effettuare alcuni lavori in previsione della riapertura a metà marzo 2018 che segnerà il 20° anno di attività!
L’appuntamento è quindi per il prossimo fine settimana o per la primavera ventura …con grandi novità in arrivo.

Prenotazioni ed informazioni:
Tel. 0121.806987
info@ecomuseominiere.it

Una prestigiosa collaborazione per l’Ecomuseo Colombano Romean

Da lunedì 30 ottobre a domenica 10 dicembre, l’Ecomuseo Colombano Romean potrà avvalersi della collaborazione di una ricercatrice dell’Università di Porto, in Portogallo.

Nadia Almeida è Coordinatore dell’Ecomuseo di Maranguape, nello Stato di Ceara, in Brasile. È laureata in Geografia presso l’Università Federale di Ceara e recentemente ha conseguito la laurea in museologia presso la Facoltà di Arte dell’Università di Porto, in Portogallo.

Nadia è arrivata in Piemonte grazie all’interessamento di Huges De Varine, archeologo, storico e museologo francese, uno dei padri fondatori degli ecomusei, che riconosce grandi potenzialità nella rete degli Ecomusei del Piemonte e ritiene che il suo lavoro sia degno di merito e di essere studiato.

Con il sostegno del programma Erasmus +, Nadia Almeida nella sua tesi di master in museologia, desidera mappare i progetti, i programmi e le iniziative di educazione museale dell’Ecomuseo Colombano Romean di Salbertrand, e del Parco del Gran Bosco di Salbertrand, territorio di riferimento. Svolgerà parte della sua ricerca anche presso l’Ecomuseo della Pastorizia di Demonte e l’Ecomuseo del Freidano di Settimo Torinese.

Nadia afferma: “l’Ecomuseo Colombano Romean è un modello di successo che dimostra come l’ecomuseologia può essere un buon interlocutore tra la comunità e il suo patriomonio culturale, per imparare ad imparare, imparare ad essere, imparare a fare e imparare a  vivere”.

28 e 29 ottobre: la Fiera dei Santi di Vinadio

Sabato 28 e domenica 29 ottobre si svolgerà, tra le mura del Forte Albertino, la tradizionale “Fìero di Sant” che vedrà come protagonista indiscussa la pecora Sambucana.
Fino alla metà degli anni Ottanta l’antica fiera si svolgeva il giorno dei morti ed era un momento importante per la commercializzazione delle lumache, delle patate (bòdis), dei bovini e soprattutto degli ovini, che giungevano a piedi da tutta la Valle, viaggiando la notte precedente. A partire dagli anni Settanta, tuttavia, la presenza di animali si era notevolmente ridotta a causa, tra l’altro, di un nuovo sistema di commercializzazione dei capi ovini e bovini direttamente in azienda. L’inserimento della mostra della pecora Sambucana, avviata in sordina nel 1986, ha ridato gradualmente vita alla Fiera dei Santi.

Saranno più di duecento gli ovini presenti in mostra, appartenenti a una trentina di allevatori, provenienti non solo dalla Valle Stura, ma anche dalle vicine Valli Gesso, Grana e Vermenagna e da alcuni paesi della pianura che trovano nella manifestazione un importante momento di confronto dei propri animali e uno stimolo a migliorare il gregge.

Sabato mattina, la giuria, formata da giovani allevatori della Valle e da esperti di razze ovine, inizierà il lavoro per la scelta dei capi migliori, che li terrà impegnati lungo l’arco di tutta la giornata. Nel pomeriggio, il paese sarà animato dalla festa dei bambini delle scuole della Valle Stura che presenteranno i lavori realizzati in occasione di laboratori, promossi dall’Ecomuseo della Pastorizia, all’interno di un ciclo di attività didattiche espressamente dedicate alla pratica dell’allevamento ovino e alla cultura tradizionale ad essa collegata.
Nella serata è prevista presso i locali del Forte “la cena del pastore”.
Con la passerella dei capi classificati ai primi posti avrà inizio la giornata della domenica che sarà seguita dalla premiazione degli allevatori, proprietari degli ovini migliori, con campanelle (les sounàios) dal collare in legno (li gambìs).

L’abitato di Vinadio, a partire dalle prime ore del mattino della domenica, sarà invaso dal pubblico che percorrerà le caratteristiche strade che conservano il vecchio selciato, sostando per gli acquisti presso le varie bancarelle che espongono le loro merci, accalcandosi per la visita ai recinti delle pecore, per assistere e applaudire alla consegna dei riconoscimenti ai pastori e per ammirare le filatrici del gruppo “La coulounho” (la conocchia) intente alla lavorazione della lana. Di particolare interesse per i visitatori risulteranno gli stand con l’esposizione e la vendita dei prodotti in lana di pecora Sambucana (maglie, coperte, guanti, gilet, giacche e gomitoli) e la preparazione della pasta tradizionale della Valle Stura, i  crousét.

Il sabato pomeriggio e l’intera giornata della domenica si potranno, inoltre, visitare il maestoso Forte Albertino e i percorsi multimediali che ospita: “Montagna in Movimento”e “Messaggeri Alati”.
La degustazione dell’agnellone Sambucano è prevista alle ore 12,30, presso la Caserma Carlo Alberto. Come in tutte le fiere, infine, non mancheranno i momenti di festa: presso il Rivellino del Forte, il pomeriggio della domenica, ballo occitano e distribuzione di caldarroste e vin brulé.