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3 Luglio: Passeggiando da Museo a Museo – Ecomuseo Terra del Castelmagno (CN)

Domenica 3 luglio l’Ecomuseo Terra del Castelmagno incontra il Museo etnografico di Coumboscuro passeggiando sui sentieri tra San Pietro e Santo Lucio. 

Il prossimo appuntamento targato EXPA – Esperienze X Persone Appassionate sarà domenica 3 luglio alle 9.30 presso il l’Ecomuseo Terra del Castelmagno in via Mistral 89 di San Pietro dove si visiterà l’omonimo museo, la mostra Pèire que Préiquen dedicata alle cave di ardesia e il Paese senza Tempo abitato da un centinaio di Babaciu. Successivamente insieme a una guida escursionistica dell’Ecomuseo si percorrerà il sentiero delle borgate abitate un tempo dai cavatori fino ad arrivare a borgata Marquion dove ci verrà incontro la famiglia di Anna Arneodo

Dopo la pausa pranzo, nel pomeriggio insieme a Laurens si andrà alla scoperta della coltura della canapa, un tempo molto coltivata in queste zone e la cui fibra veniva impiegata soprattutto in ambito tessile. Proseguiremo con la visita al Museo etnografico di Coumboscuro dove è ancora possibile vedere un esemplare ben conservato di telaio orizzontale e la testimonianza di quella che era la lavorazione tessile locale fino al secolo scorso. Per concludere la giornata merenda sinoira preparata della famiglia Arneodo con prodotti dell’azienda agricola biologica. Il rientro dei partecipanti a San Pietro avverrà con navetta. 
Sarà inoltre possibile prenotare il proprio pranzo al sacco preparato dal  Senpìe – Osteria con Birra (€ 10,00). 

Il costo della giornata è € 15,00 comprensivo di passeggiata e ingresso con visita ai due musei e merenda sinoira. Posti limitati, per info e prenotazioni al 334 5336868 o expa.terradelcastelmagno@gmail.com entro il 01/07. 

Note:

Ritrovo: ore 9.30 Via Mistral 89, Fraz. San Pietro Monterosso Grana (CN)

Necessari: scarpe da trekking, acqua, pranzo al sacco, abbigliamento tecnico. Consigliati i bastoncini da trekking 

https://www.terradelcastelmagno.it/

Itinerari “Terre del Kyé” – Ecomuseo del Marmo di Frabosa Soprana (CN)

Il Comune di Frabosa Soprana e l’Ecomuseo del Marmo, in collaborazione con l’Associazione Culturale “E Kyé” di Fontane, valorizzano e propongono agli amanti delle escursioni i sentieri delle “Terre del Kyé” n.1, n.2, n.3.
Questi tre itinerari sono supportati ciascuno da una cartografia reperibile gratuitamente presso la Grotta di Bossea e l’Osteria di Fontane e segnalati sul territorio con frecce dedicate, per favorire a tutte le persone di conoscere il patrimonio culturale e naturalistico della val Corsaglia.

I tre sentieri “Terre del Kyé” sono dedicati principalmente agli amanti dell’escursionismo esperienziale: un turismo consapevole fatto di racconti, soste contemplative o fotografiche, momenti culturali (come presso la Panchina Gigante e la libreria alpina dei Touma, nel sentiero Terre del Kyé n.3), degustazioni di prodotti locali (Raschera Dop, Bruss). Si tratta dunque di camminate per un’utenza più attenta ai principi proposti e sviluppati dalla Rete Ecomusei Piemonte per le quali passa in secondo piano l’aspetto sportivo da “chilometro verticale” fatto di tempi di percorrenza, di dislivelli, di sviluppo chilometrico (comunque indicati nelle mappe) ed entrano in gioco la conoscenza partecipata degli ambienti di vita alpini, le testimonianze e il lavoro delle genti della Val Corsaglia.

L’Ecomuseo del Marmo opera a favore e con le realtà locali proponendo esperienze e valorizzando e descrivendo la cultura materiale del territorio (come le mostre e esposizioni di marmi a Frabosa Soprana, o il museo del Kyé a Fontane) e nel fare ciò promuove i saperi e le relazioni. Una camminata sui sentieri delle Terre del Kyé è consigliata proprio in questo periodo ricco di fioriture e paesaggi mozzafiato: itinerari adatti a tutti, da percorrere in mezza-giornata, abbinati magari alla visita della Grotta di Bossea, la prima grotta turistica d’Italia dal 1874.

26 giugno: Passeggiata Letteraria – Ecomuseo della Pastorizia (CN)

Avere cura della montagna – Il 26 giugno a Vinadio la passeggiata con l’autore Luigi Casanova e la proiezione del docufilm “Senza tempo” per parlare di sostenibilità e di futuro delle montagne

Ecomuseo della Pastorizia di Pontebernardo organizza numerosi eventi e attività – itineranti nei vari comuni della Valle Stura – per riflettere sul presente e sul futuro delle comunità di montagna, importanti momenti di incontro e confronto, di scoperta e valorizzazione del patrimonio culturale del territorio. 

Il percorso espositivo dell’ecomuseo “Na draio per vioure – Un sentiero per vivere” –  che racconta l’impegno per la salvaguardia e il recupero della razza ovina autoctona sambucana, oltre alla storia della pastorizia in Valle Stura, della pratica della transumanza e la cultura legata al mondo rurale e montano – sarà il punto di partenza per una più ampia riflessione su tematiche sempre più urgenti e attuali: la sostenibilità ambientale, il riabitare le terre alte e marginali in modo consapevole, la cura del paesaggio, la necessità di “transumare” (nel senso più ampio del termine, ovvero di spostarsi verso luoghi e terre in cui sia possibile sperimentare in modo innovativo un nuovo e più coerente modo di vivere), la necessità di immaginare e dare concretezza ad un futuro che sia più equilibrato, più rispettoso della natura e della qualità della vita. 

Appuntamento dunque per domenica 26 giugno a Vinadio, dove sono previsti alle 16,30 la passeggiata con Luigi Casanova, autore del libro “Avere cura della montagna” (Altreconomia, 2020), e alle 21 la proiezione del docufilm “Senza tempo” di Giuseppe Valentino, presentato nella sezione Terre Alte del Trento Film Festival nel 2020.

Come spiega il libro di Casanova, le montagne non rappresentano semplicemente il più grande patrimonio naturale del nostro Paese, ma sono anche una preziosa riserva della “coscienza ambientale” che vive nei nostri territori. Ecco perché bisogna averne “cura”: delle sue foreste, sempre più colpite dalle tempeste e dai cambiamenti climatici; delle sue acque, minacciate dall’idroelettrico; delle aree che il turismo di massa e i grandi eventi vorrebbero trasformare in impianti o in un’appendice delle grandi città di pianura; dei parchi e delle aree protette che devono fare rete; degli animali che ne sono “cittadini”.

Il documentario invece “porterà” gli spettatori ​​nel Sud Italia, a conoscere Felice e Massimo, padre e figlio, e la loro mandria di vacche. I due allevatori transumano due volte l’anno, spostandosi in Puglia per l’inverno per tornare a casa a giugno: la loro vita segue i cicli legati al pascolo di questi animali con cui vivono in una spettacolare simbiosi. Sono una delle ultime famiglie ad avere così tanti capi allo stato brado: ma Felice è disilluso, la vita lavorativa fra le montagne dell’Irpinia e le pianure è giunta al termine, e ha molta paura per il futuro di suo figlio.

Il punto di ritrovo per la partenza della passeggiata con l’autore è al Forte Albertino, dove di sera si svolgerà anche la proiezione all’aperto.

La partecipazione alle attività è gratuita.

Per info e prenotazioni: ecomuseopastorizia@vallestura.cn.it o +39 340 984 8801

25 giugno: Passeggiata ai Laghi di Roburent – Ecomuseo della Pastorizia (CN)

Ai Laghi di Roburent per scoprire l’antica pratica della transumanza
ovina, dalla Provenza verso le montagne della Valle Stura

Appuntamento sabato 25 giugno al Colle della Maddalena alle ore 9 per una bellissima escursione verso i Laghi di Roburent, per scoprire un pezzetto di storia della Valle Stura e dei suoi pastori, “figli delle Alpi”. Generazione dopo generazione infatti, le valli piemontesi hanno fornito pastori alla Provenza: agli inizi del ‘900 molti pastori piemontesi erano costretti a emigrare in Francia, dove erano molto richiesti! Ormai stabiliti in Provenza molti allevatori originari di delle nostre vallate ritornavano stagionalmente con le greggi: nei primi anni del XX secolo, da trenta a quaranta mila pecore abbandonavano ogni anno le pianure della Bassa Provenza per estivare negli alpeggi della Valle Stura, Maira e Grana. L’ultimo gregge a salire dalla pianura della Crau in Valle Stura è quello dei Balbis, gli ultimi allevatori transumanti provenzali a estivare in Italia: da più di sessant’anni il gregge dei Balbis estiva da entrambi i lati della Frontiera, al Colle della Maddalena, sulle montagne dell’Oronaye (nel comune di Larche) e di Roburent (nel comune di Argentera). 

La passeggiata rientra nella programmazione dell’Ecomuseo della Pastorizia di Pontebernardo, per la valorizzazione e tutela del patrimonio paesaggistico, storico e tradizionale del territorio.

Il costo è di 5 € a persona, gratuito per i bambini sotto i 10 anni.

Per informazioni tecniche sul percorso e prenotazioni:

ecomuseopastorizia@vallestura.cn.it

+39 334 533 6868 (Noemi Silvestro – guida escursionistica)

26 giugno: percorso e concerto – Ecomuseo del Granito di Montorfano (VB)

Domenica 26 giugno, in occasione della ricorrenza di San Giovanni, il borgo antico di Montorfano (VB) si anima grazie a un’iniziativa promossa dall’Ecomuseo del Granito, con la collaborazione dell’Associazione Somariamente, del Gruppo Archeologico Mergozzo e della comunità di Montorfano.

Il ritrovo è alle 16:00 presso la chiesa di San Giovanni, dapprima si farà un percorso guidato lungo l’Anello di Montorfano, suggestivo itinerario tra cave e vie di lizza dismesse, che porta alla scoperta di scorci panoramici sul lago passando tra i boschi e nelle radure, già luoghi di estrazione del granito, dove ancora si possono apprezzare numerose tracce delle attività del passato, blocchi in lavorazione, strumenti di taglio, resti di lastricati di trasporto.
L’Anello è frutto di un progetto e di un lavoro di recupero coordinato da Associazione Somariamente con la collaborazione dei giovani di RotarAct, ha una lunghezza di circa 3 km e viene percorso in circa un’ora di cammino.

Al rientro (ore 17.30) nel grande prato presso la Chiesa si terrà il concerto del gruppo Siete Lunas, che con canti e danze della tradizione sudamericana renderanno omaggio al femminile e alla sua forza.

L’iniziativa rientra nel progetto “La pietra racconta” promosso dal Comune di Baveno con il Comune di Mergozzo e l’associazione GAM e finanziato da Fondazione Comunitaria del VCO.

La partecipazione all’iniziativa è libera (gradita offerta a sostegno delle attività “La pietra racconta”). In caso di maltempo tutto è rimandato alla successiva domenica 3 luglio.

Info: tel. 0323 840809 • WhatsApp o SMS +39 348 7340347 • museomergozzo@tiscali.it